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da
WWW.STRATOSMANIA.COM
"Tutto comincio' nel 1973 quando, per la prima
volta, andai a vedere un
rally…”
Nasce così la passione automobilistica di
Valerio Comuzzi deus-ex-macchina dell’Arena
Modelli di Verona, uno dei più prestigiosi
marchi nella produzione di modelli in miniatura.
Da sempre le sue creazioni in scala 1/43
riscuotono in tutto i mondo il successo che
meritano, non solo per la qualità delle
riproduzioni, la dovizia di particolari che a
volte rasenta una perfezione pressoché
maniacale, ma soprattutto per la scelta
originale dei soggetti. Opel Kadett Gte,
Commodore, Fiat X 1/9 Dallara, Osella PA 20, BMW
318 Rally, sono solo alcuni esempi delle nicchie
di mercato occupate dalle riproduzioni firmate
dall’appassionato veronese. La preziosa collaborazione con il “maestro”
Stefano Adami, persona assai modesta per il
livello raggiunto dai suoi prototipi, ha
permesso al marchio Arena di affermarsi anche
quando le scelte produttive sono apparse un po’
meno originali, come ad esempio nel caso della
Lancia Stratos. Viceversa, anche questo
splendido modello, apparso sul mercato dieci
anni or sono, ha saputo conquistare gli
appassionati e si è imposto come un preciso
punto di riferimento, grazie anche alla
caparbietà con la quale la coppia veronese ha
saputo esplorare la storia della mitica arma da
rally della Lancia, regalandoci versioni
inedite, ciascuna delle quali è stata
debitamente modificata per rispettare il
confronto con il modello originale. Valerio Comuzzi è nato a Verona, dove vive e
lavora, il 4 dicembre del 1955: proprio nelle
vicinanze della sua città è spettatore della
prima edizione del Rally Due Valli e scopre la
sua passione per i rally; qualche anno più
tardi, mentre visita una fiera motoristica,
scopre uno spazio dedicato le riproduzioni in
scala. “Ancora non lo sapevo
- prosegue
Comuzzi - ma avevo unito la passione per
le auto da competizioni con quella per i
modellini. Fino ad allora avevo collezionato per
lo più dei giocattoli: non avevo mai visto
riproduzioni così fedeli agli originali e così
ricche di particolari. Si trattò di una vera e
propria folgorazione! Cominciai ad interessarmi
in particolar modo alla scala 1/43 e di
conseguenza cercai di scovare tutto quello che
offriva il mercato… Molto poco in realtà!”
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